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SCOMPARSO IVAN CICCONI DIRETTORE DI ITACA

E’ scomparso prematuramente lo scorso 18 febbraio l’ing. Ivan Cicconi, Direttore dell’Istituto ITACA.
Tutto il personale, il coordinamento interregionale, il Consiglio Direttivo, il Presidente di ITACA esprimono profondo dolore e sentimento di vicinanza ai familiari.
Nel corso dei ventuno anni in cui ha diretto l’Istituto abbiamo avuto modo di apprezzare le sue grandi doti professionali ed umane. Quei valori e principi morali che hanno contraddistinto la sua vita ed il suo lavoro finalizzato sempre al bene comune, sono gli stessi valori e principi che oggi rappresentano e riconoscono ITACA.
Uomo di grande spessore intellettuale e profondo conoscitore del settore degli appalti pubblici lascia a tutti noi un importante patrimonio di idee e pensieri, di cui sapremo fare tesoro.
Le esequie si terranno a Bologna mercoledì 22 febbraio alle ore 15.00 presso la Chiesa di San Girolamo della Certosa, in via della Certosa 18. La camera ardente si svolgerà presso il Pantheon della Certosa dalle ore 13.00 alle ore 14.30.
I messaggi di condoglianze potranno essere inviati ai familiari: Via dei Mille n.7 – 40121 Bologna


Piano Formativo Nazionale sulla nuova disciplina dei contratti pubblici

Nel mese di febbraio sarà avviato il Piano Formativo sulla nuova disciplina dei contratti pubblici previsto dalla Strategia per la riforma degli appalti pubblici, approvata dal Comitato interministeriale per gli affari europei (CIAE) in data 14 dicembre 2015 nel quale è stato inserito il Programma formativo in materia di appalti previsto dal Piano di azione “Appalti pubblici”, allegato all’Accordo di partenariato italiano 2014-2020 per il corretto utilizzo dei fondi strutturali e dei fondi di investimento europei (fondi SIE). Tale Piano sarà attuato sulla base del Protocollo d’intesa sottoscritto il 17 novembre scorso tra il Dipartimento politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agenzia per la coesione territoriale, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con il supporto di ITACA - Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale. Nel documento sulla Strategia di riforma degli appalti pubblici è stata evidenziata infatti la difficoltà delle stazioni appaltanti nella gestione delle diverse fasi del ciclo dei contratti pubblici, in particolare in relazione alla scelta della procedura, alla redazione della documentazione di gara, all’utilizzo dei criteri di aggiudicazione, alla valutazione delle offerte e alla gestione del contratto. Tra le principali cause, la mancanza di percorsi formativi strutturati e/o certificazioni per le professionalità. Il nuovo codice dei contratti pubblici introduce un apposito sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti basato su una serie di requisiti base tra i quali il sistema di formazione ed aggiornamento del personale che opera all’interno della stazione appaltante. E’ in corso di definizione il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, come previsto dal codice, indica i requisiti necessari all’ottenimento della qualificazione da parte delle stazioni appaltanti. Il piano formativo è organizzato su tre livelli (moduli).


Adeguata alle nuove disposizioni del D.lgs. 50/2016 la guida elaborata da ITACA recante “Guida alla redazione dei documenti per la trasparenza e tracciabilità della fase esecutiva dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”

Nel corso della seduta del 21 dicembre 2016 il Consiglio Direttivo di ITACA ha approvato l’adeguamento alla innovata disciplina dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016), della “Guida alla redazione dei documenti per la Trasparenza e Tracciabilità (T&T) della fase esecutiva dei contratti pubblici di lavori servizi e forniture”, già adottata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 19 febbraio 2015. Il documento, redatto nell’ambito del Gruppo di lavoro interregionale “Legalità e Trasparenza di ITACA, coordinato dalla Regione Campania ed a cui partecipano anche organismi di rappresentanza degli operatori economici (associazioni delle imprese, sindacati e consigli nazionale degli ordini professionali), sarà a breve supportato anche da uno specifico strumento informatico. La guida contiene alcuni allegati tecnici contrattuali utili a promuovere buone prassi di trasparenza per le amministrazioni aggiudicatrici nella gestione della fase esecutiva di un contratto pubblico, per la quale i rischi della corruzione e del condizionamento della criminalità organizzata sono storicamente accertati e si esprimono con maggiore forza e frequenza, in special modo nella gestione dei subappalti e dei subcontratti. Più in particolare, le indicazioni proposte vogliono perseguire un efficace monitoraggio sull’applicazione delle norme vigenti nella fase esecutiva, definendo nel dettaglio metodologie e procedure per la Trasparenza e Tracciabilità del flusso di denaro attinente al contratto.


Parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto recante la definizione dei contenuti della progettazione in materia di lavori pubblici

Il Consiglio di stato, nel parere del 10 gennaio 2017 n. 22 sullo schema di decreto ministeriale su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, previsto dall’articolo 23, comma 13 del nuovo codice dei contratti pubblici che definisce i tre livelli progettuali, invita il Governo a coinvolgere ITACA e più in generale le autonomie territoriali nell’elaborazione del testo, che rappresenta uno dei punti cardine della disciplina di dettaglio al Codice. I giudici di Palazzo Spada, in particolare, chiedono un supplemento di istruttoria e per tale motivo sospendono l’espressione del parere dopo avere formulato taluni rilievi di carattere generale e su specifiche previsioni del testo finora elaborato. Nel merito, dopo avere rimarcato come una delle maggiori novità della nuova disciplina (che il decreto è chiamato ad attuare) riguarda la sostituzione del progetto preliminare con il progetto di fattibilità tecnica ed economica che «assume un ruolo chiave nell’ambito del processo di progettazione», il parere evidenzia come lo schema di decreto abbia previsto la possibilità di articolare in due fasi il progetto di fattibilità, con la prima fase che si conclude con la redazione del «documento di fattibilità delle alternative progettuali». Secondo il Consiglio di Stato, invece la suddivisione bifasica del primo livello «non appare favorire la linearità della procedura» e non risulta coerente con il Codice che invece «sembra favorire la concentrazione delle fasi».


Consultazione per la ricognizione sullo stato di attuazione del “Codice dei contratti pubblici”

Il Dlgs. 18 aprile 2016 n. 50 “Codice dei contratti pubblici” prevede che la Cabina di Regia, istituita dall’articolo 212, effettui una ricognizione sullo stato di attuazione del codice stesso, nonché delle difficoltà riscontrate dalle stazioni appaltanti nella fase di applicazione, al fine di proporre eventuali soluzioni correttive e di miglioramento. A tal fine, la Cabina di regia ha deciso di lanciare una consultazione rivolta alle stazioni appaltanti. La consultazione prevede il ricorso ad un questionario, volto a rilevare le principali difficoltà attuative e a raccogliere proposte di riformulazione normativa in vista dell’elaborazione del provvedimento correttivo del codice. La consultazione è rivolta ai RUP (Responsabile Unico del Procedimento) delle stazioni appaltanti, sia delle Amministrazioni centrali che di quelle territoriali. Realizzata dalla Cabina di regia in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’Agid e l'Osservatorio regionale dei contratti pubblici, primo interlocutore di supporto delle stazioni appaltanti del territorio (Regioni, Enti locali, Enti territoriali), con il supporto del loro organo di coordinamento tecnico ITACA, la consultazione prevede la compilazione di un questionario, al quale i RUP potranno accedere online tramite un link contenuto in una e-mail a loro indirizzata. I risultati saranno analizzati e successivamente trasmessi alla Cabina di Regia, in tempo utile per l’elaborazione del provvedimento correttivo. La consultazione ha preso avvio il 16 dicembre 2016 e si concluderà il 16 gennaio 2017.


Approvato il Protocollo ITACA per la valutazione della sostenibilità energetico e ambientale a Scala Urbana

Nella seduta del 21 dicembre 2016 il Consiglio Direttivo di ITACA ha approvato il Protocollo ITACA per la valutazione della sostenibilità ambientale a Scala Urbana. Il nuovo Protocollo, definito nell’ambito di uno specifico gruppo di lavoro interregionale, è stato realizzato sulla base di un apposito Accordo sottoscritto tra ITACA e la Regione Toscana a cui è stato anche attribuito l’affidamento delle funzioni di coordinamento dell'attività di progetto. L'obiettivo del Protocollo ITACA è formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un insediamento urbano, assegnando un punteggio. A differenza della metodologia utilizzata nei Protocolli ITACA per gli edifici, nel Protocollo per le aree urbane, in cui sono prevalenti aspetti strettamente relazionati ai sistemi normativi e pianificatori regionali e comunali, risultava estremamente complesso, individuare benchmark validi per tutte le realtà urbane del territorio nazionale. La complessità e la diversità dei caratteri e delle problematiche dei centri urbani nel territorio nazionale ha suggerito di affrontare il lavoro di taratura degli indicatori in un secondo momento, vale a dire ad una ulteriore fase di approfondimento e sperimentazione che richiederà un maggiore impegno delle Regioni e degli enti locali interessati. Gli interventi volti alla riqualificazione della città implicano il superamento dei soli aspetti legati al recupero edilizio di singole parti della città o della loro messa in valore immobiliare. Tali processi infatti impongono un ripensamento complessivo in quanto implicano, oltre ai necessari interventi di recupero edilizio e funzionale delle parti degradate ed obsolete di città, una serie di altri elementi legati al concetto di sostenibilità che vanno dal miglioramento energetico ed ambientale dell’organismo urbano, alla qualità degli spazi pubblici, alle connessioni ecologiche, alla sicurezza, alla accessibilità materiale ed immateriale, al sistema della mobilità pubblica, alla flessibilità degli spazi, alla complessità funzionale e alla capacità di rispondere alla domanda sempre crescente di integrazione sociale.


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rss News

L’Architettura dei Contratti di Concessione e di Partenariato Pubblico Privato nel Nuovo Codice dei Contratti Pubblici d.lgs. 50/2016

04/02/2017 - di Massimo Ricchi


Sancita l’intesa in Conferenza Unificata sulle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni

22/12/2016 - La Conferenza Unificata nella seduta del 22 dicembre 2016 ha espresso l'intesa sullo schema di Decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti recante il testo aggiornato delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DPR 380/2001 e al DL 136/2004. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell’intesa, ha richiesto al Governo di istituire, con tutta la celerità possibile, un Gruppo di lavoro tecnico tra Regioni ed ANCI, che sviluppi una proposta di revisione del DPR 380/2001 introducendo: ▪ il vincolo del Fascicolo del Fabbricato, o altro, analogo, strumento informativo; ▪ principi specifici per la formazione degli operatori; ▪ certi e adeguati processi di controlli e sanzioni; ▪ nuovi criteri per l’aggiornamento delle NTC. La Conferenza delle Regioni ha altresì proposto al Governo alcuni emendamenti e alcune ulteriori importanti raccomandazioni da ritenersi parte integrante e sostanziale del parere espresso in sede di Conferenza Unificata.


VALUTAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE EDIFICI: LA REGIONE MARCHE AGGIORNA LE LINEE GUIDA E ORGANIZZA CORSI GRATUITI PER 242 TECNICI

01/09/2016 - Aggiornate le linee guida per la valutazione energetico ambientale degli edifici residenziali. La giunta delle Regione Marche ha approvato la modifica su proposta della vicepresidente Anna Casini che è anche presidente dell’Istituto per la certificazione degli appalti e la compatibilità ambientale (ITACA), lo stesso che a livello nazionale ha dettato la nuova Prassi di riferimento per il settore. “Nella doppia veste di presidente di Itaca e assessore della Regione capofila al tavolo interregionale per l’edilizia sostenibile – ha spiegato Casini – ho ritenuto opportuno che le Marche fossero tra le prime a dare il buon esempio adeguandosi alle direttive di Itaca riguardo ai nuovi decreti per la certificazione energetica che hanno modificato sostanzialmente modalità e metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche. Si tratta di un tema tecnico e complesso per i non addetti, ma particolarmente importante per tutti i cittadini perché incide fortemente sulla qualità delle nostre abitazioni e di conseguenza anche sulla qualità della nostra vita e dell’ambiente circostante.


Nuovo prezziario delle opere edili in Liguria

21/06/2016 - E' stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e all'ambiente Giacomo Giampedrone il nuovo prezziario delle opere edili in Liguria. Il prezziario, che sarà on line e accessibile a tutti gratuitamente, prende in esame circa 7.500 voci, costantemente aggiornate e rese disponibili a tutti i soggetti interessati. Tutte le voci e i prezzi saranno utilizzabili da tutti gli operatori, sia pubblici che privati e scaricabili.


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rss Convegni

01/03/2017
h: 15.00
I contratti pubblici in tre recenti decisioni della Cassazione, senza dimenticare l' Ue

Sede: Tar Lazio, via Flaminia 189, 00196 Roma - Organizzazione: IGI



rss Rassegna stampa

09/02/2017 - Il Sole 24 Ore Codice degli appalti in versione "flessibile"

09/02/2017 - Il Sole 24 Ore Per l' edilizia in legno cresce il business

06/02/2017 - Il Sole 24 Ore - Edilizia e Territorio In house, la cancellazione dell'albo non fa decadere i contratti affidati

06/02/2017 - Il Sole 24 Ore Rinnovabili, lo step del 50% slitta al 2018

06/02/2017 - La Tribuna di Treviso Lavori quarto lotto la regione a Manildo " Delrio ci dia i soldi "

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