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ASSEGNATO AL PROTOCOLLO ITACA A SCALA URBANA IL “PREMIO PA SOSTENIBILE, 100 PROGETTI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DELL’AGENDA 2030”

Il Protocollo ITACA a scala urbana è stato selezionato e premiato nell’ambito del “Premio FORUM PA 2018” (23 maggio 2018), manifestazione realizzata da ForumPA in collaborazione con ASviS con l’obiettivo di promuovere percorsi di innovazione volti a generare soluzioni per la costruzione di uno sviluppo equo e sostenibile. L’iniziativa è finalizzata a raccogliere i migliori progetti/prodotti concreti su sette ambiti che richiamano i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti all’interno dell’Agenda 2030 dell’ONU. Nell’ambito della sezione del concorso “Ambiente, energia, capitale naturale”, ITACA ha proposto il “Protocollo a scala urbana” quale strumento di valutazione in grado di fornire un giudizio sintetico sul livello di prestazione della sostenibilità ambientale degli interventi a scala urbana di varia dimensione, dall’isolato al quartiere fino all’intera città.


Completata la definizione dell'edificio di riferimento per lo sviluppo del software di calcolo del Protocollo ITACA per la valutazione della sostenibilità energetica ambientale degli edifici

La definizione dell'edificio di riferimento per lo sviluppo del software di calcolo del Protocollo ITACA, è stata completata e la relazione esplicativa è a disposizione degli operatori interessati. Il documento elaborato costituisce un caso di riferimento della valutazione della sostenibilità energetico - ambientale di un edificio secondo la UNI/PdR 13:2015 (edifici residenziali), ai fini della validazione dei software di calcolo. Nel documento viene introdotto il "Caso Studio" con lo scopo di fornire un esempio applicativo della UNI/PdR 13:2015. Tale esempio può essere utilizzato come strumento di studio e di approfondimento pratico dei calcoli secondo UNI/PdR nonché come guida per una corretta modellizzazione dell’edificio e determinazione dei dati di input. L'esempio può essere utilizzato anche per una verifica dei risultati ottenuti con software commerciali o altri strumenti di calcolo. L’edificio preso in esame deriva dal caso studio 4D del Comitato Termotecnico Italiano che ha collaborato alla definizione dello stesso, e presente alcune lievi variazioni relative all’involucro degli impianti. Il documento contiene i dati di input dei criteri richiesti dalla UNI/PdR 13:2015 nel caso di un edificio residenziale di nuova costruzione. Gli operatori interessati alla realizzazione del software di calcolo del Protocollo possono contattare la segreteria di ITACA per ulteriori informazioni.


Opere incompiute: aggiornamento elenchi entro il 31 marzo 2018

Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori debbono assicurare l'aggiornamento 2017 dell'elenco anagrafe delle opere pubbliche incompiute del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro il 31 marzo 2018. Lo ricorda la Direzione Generale per la Regolazione e i Contratti Pubblici del MIT. Sulla base dei dati ricevuti, il Ministero, le Regioni e Province autonome, con il supporto di Itaca, pubblicheranno le graduatorie delle opere incompiute entro il 30 giugno 2018. La ricognizione delle opere incompiute assume particolare rilevanza anche alla luce delle indicazioni del Regolamento previsto dal Codice dei Contratti e recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che disciplina le procedure e gli schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione della programmazione di lavori, servizi e forniture. Il Regolamento prevede, a partire dalla programmazione triennale dei lavori 2019-2021, la pubblicazione delle incompiute da parte degli enti locali, indicando per ciascuna opera il destino, dal completamento, al riutilizzo, alla demolizione. Il Sistema informativo di monitoraggio delle opere incompiute (Simoi), attivato dal Mit nel 2013, è accessibile dal sito del Servizio Contratti Pubblici (www.serviziocontrattipubblici.it), ed è una banca-dati delle opere incompiute di competenza delle amministrazioni statali, regionali e locali. Si tratta di uno strumento conoscitivo, a supporto delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori, che consente di monitorare, ogni anno, lo stato di avanzamento delle opere incompiute secondo parametri oggettivi e predeterminati.


Parte la formazione straordinaria sui contratti pubblici per le stazioni appaltanti del territorio: accordo tra l’Agenzia per la Coesione e ITACA

Qualificare il personale delle stazioni appaltanti operanti sul territorio nazionale dopo la profonda riforma della disciplina dei contratti pubblici. Questo è l’obiettivo che si prefigge il “Piano nazionale di formazione in materia di appalti pubblici e concessioni”, finanziato a valere sul PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE COMPLEMENTARE AL PON GOVERNANCE E ASSISTENZA TECNICA 2007-2013 e regolato da apposita Convenzione sottoscritta tra l’Agenzia per la Coesione Territoriale e l’Istituto ITACA, organo tecnico delle Regioni che si occupa di contratti pubblici. Si tratta di un articolato intervento di formazione dal taglio operativo, destinato al personale impegnato nella gestione dei contratti pubblici. A seguito del completamento della prima fase del Piano, che ha visto l’erogazione dell’attività formativa attraverso le piattaforme e-learning di ITACA, SNA e Regioni, raccogliendo la domanda di circa 25.000 utenti delle stazioni appaltanti di ambito centrale e territoriale, dal prossimo mese di febbraio sarà avviata la seconda fase. Quest’ultima prevede la formazione presso le sedi di ciascuna Regione e Provincia autonoma, dedicata al personale delle centrali di committenza di regioni e comuni, nonché delle Autorità di gestione dei fondi europei.


PROFESSIONALIZZAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI

Posizione delle Regioni sulla comunicazione “Appalti pubblici efficaci in Europa e per l’Europa” (COM 2017/572) – Comunicazione “Sostegno agli investimenti mediante valutazione ex ante volontaria degli aspetti relativi agli appalti per i grandi progetti infrastrutturali” (COM 2017/573) – Raccomandazione relativa alla professionalizzazione degli appalti pubblici (C2017/6654). La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta del 6 dicembre 2017, un contributo specifico quale posizione in ordine alle due Comunicazioni COM 2017/572 e COM 2017/573 e alla Raccomandazione C2017/6654 dell’UE intervenute su alcuni temi attuali e critici che investono il settore degli appalti pubblici nella Comunità Europea. Il documento è stato trasmesso alla VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Le comunicazioni UE in argomento muovono, in particolare, da un assunto: per favorire la crescita del mercato unico e garantire occupazione attraverso investimenti a livello locale, regionale e nazionale, è necessario assumere un approccio strategico in ordine agli approvvigionamenti pubblici. Occorre, quindi, porre grande attenzione negli appalti pubblici non solo in quanto strumento di soddisfazione delle esigenze amministrative locali (con l’acquisizione di un bene, un servizio o un lavoro pubblico), ma utilizzarli anche quale leva per attuare politiche economiche, sociali, ambientali e di innovazione, con una valenza strategica per il proprio Paese.


AVVISO PUBBLICO per la Costituzione di una “long list” di esperti per il conferimento di incarichi di docenza in materia di contratti pubblici

ITACA, nell’ambito del progetto “Piano nazionale di formazione in materia di appalti pubblici e concessioni”, finanziato a valere sul PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE COMPLEMENTARE AL PON GOVERNANCE E ASSISTENZA TECNICA 2007-2013, regolato da apposita Convenzione sottoscritta con l’Agenzia per la Coesione Territoriale il 23/10/2017, in mancanza di apposito personale interno da impegnare, intende avvalersi del supporto di professionalità specialistiche da reperire sul mercato per la realizzazione di attività connesse all’attuazione del su citato intervento. Gli interessati dovranno inviare la propria candidatura nei modi indicati nell’avviso.


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Il contributo delle Regioni italiane al processo di recepimento e le prossime tappe

04/01/2018 - Pubblicato il volume “Le politiche europee e il ruolo delle Regioni: dalla teoria alla pratica”. Si tratta dei commenti e dei materiali dei “Seminari” e dei “Laboratori” realizzati nell’ambito del programma di “Formazione in materia europea” del 2016, organizzato e promosso dal Centro Interregionale Studi e Documentazione (CINSEDO). Il volume, curato da Andrea Ciaffi e Cecilia Odone, raccoglie gli interventi e le relazioni dei seminari europei nei quali sono stati affrontati temi tuttora al centro dell’agenda delle istituzioni europee e degli Stati membri: dall’economia circolare agli aiuti di Stato, alle direttive su appalti e concessioni, fino ai grandi temi istituzionali della Governance economica europea e del futuro della politica di coesione. Per quanto attiene al tema degli appalti pubblici, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata impegnata costantemente da un lato, alla formazione della posizione italiana nella cd. fase ascendente e, dall’altro, al processo di recepimento e attuazione della legislazione europea.


Approvato il Prezzario 2018 dei Lavori Pubblici della Toscana

03/01/2018 - La Regione Toscana, con DGR n. 1386 del 11 dicembre 2017, ha approvato, di concerto con il Provveditorato Interregionale alle Opere pubbliche, il Prezzario 2018 dei Lavori pubblici, che entra in vigore il 1 gennaio 2018. Tutte le stazioni appaltanti del territorio sono tenute a utilizzare tale prezzario ai sensi dell'art. 23 del codice dei contratti pubblici.
l Prezzario 2018 è composto dalle Analisi delle opere compiute, dagli Elenchi Prezzi di Tipologie e Famiglie, suddivisi per ciascun ambito provinciale della Toscana, nonché dalla Nota metodologica 2018 e dalla Guida delle lavorazioni e Norme di misurazione 2018., tutti documenti tecnici aprovati con delibera di Giunta regionale n. 1386/2017. Nella "Nota metodologica 2018" si esplicitano i criteri di formazione e di utilizzo del Prezzario e le principali novità, mentre la "Guida delle lavorazioni e norme di Misurazione 2018" contiene le descrizioni e le norme di misurazione di alcune tipologie di opere contenute nel Prezzario e fornisce indicazioni operative per l'esecuzione delle relative lavorazioni.
Il Prezzario è lo strumento di riferimento per
- la quantificazione definitiva del limite di spesa dell'opera da realizzare
- l'elaborazione dei capitolati
- per la definizione degli importi a base di appalto
- per le valutazioni in ordine all'anomalia delle offerte.

link a Regione Toscana


L’Architettura dei Contratti di Concessione e di Partenariato Pubblico Privato nel Nuovo Codice dei Contratti Pubblici d.lgs. 50/2016

04/02/2017 - Il contributo dell'avv. Massimo Ricchi affronta la ricostruzione degli istituti della concessione e del partenariato Pubblico Privato portando a coerenza gli apparenti conflitti dei due contratti riguardo la sovrapponibilità del rischio operativo, inoltre mette in evidenza come i sistemi di monitoraggio informativo (BIM) nei contratti di Partenariato siano cogenti e immediatamente obbligatori a differenza degli appalti dove è necessario attendere il decreto ministeriale che detti i tempi di applicazione per le stazioni appaltanti.


Sancita l’intesa in Conferenza Unificata sulle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni

22/12/2016 - La Conferenza Unificata nella seduta del 22 dicembre 2016 ha espresso l'intesa sullo schema di Decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti recante il testo aggiornato delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DPR 380/2001 e al DL 136/2004. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell’intesa, ha richiesto al Governo di istituire, con tutta la celerità possibile, un Gruppo di lavoro tecnico tra Regioni ed ANCI, che sviluppi una proposta di revisione del DPR 380/2001 introducendo: ▪ il vincolo del Fascicolo del Fabbricato, o altro, analogo, strumento informativo; ▪ principi specifici per la formazione degli operatori; ▪ certi e adeguati processi di controlli e sanzioni; ▪ nuovi criteri per l’aggiornamento delle NTC. La Conferenza delle Regioni ha altresì proposto al Governo alcuni emendamenti e alcune ulteriori importanti raccomandazioni da ritenersi parte integrante e sostanziale del parere espresso in sede di Conferenza Unificata.


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rss Rassegna stampa

30/09/2017 - Il Sole 24 Ore - Edilizia e Territorio Codice, passi avanti nei decreti per progettazione e piani Pa

27/09/2017 - Corriere della Sera Grandi opere i soldi ci sono perchè non li spendono? ripresa fragile

25/09/2017 - Corriere della Sera Senza le infrastrutture sarà una ripresa zoppa

23/09/2017 - La Repubblica Pedemontana serve il via libera dal governo

22/09/2017 - La Repubblica Diga Foranea, avanti tutta sul progetto patto Delrio e Signorini per l'opera

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