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“NUOVA DIRETTIVA APPALTI”: DOCUMENTO DI ANALISI TECNICA ELABORATO DA ITACA

Un attento lavoro di analisi tecnica dettagliato, articolo per articolo, sulle rilevanti e significative innovazioni che interesseranno a breve il settore degli appalti pubblici a seguito del prossimo recepimento delle direttive approvate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio in materia di appalti e concessioni. E’ quanto prodotto da ITACA nel “Documento di analisi della Direttiva 2014/24/UE in materia di Appalti Pubblici”, approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 19 febbraio 2015. Il documento, frutto dell’attività del Gruppo di lavoro interregionale “Direttive Appalti” e condiviso anche dagli operatori del settore, ha posto in esame la Direttiva 2014/24 sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture. Il contributo, realizzato con approccio tecnico e neutrale, contiene un’analisi del testo delle disposizioni della direttiva e dei considerando al fine di evidenziare le opportunità e le criticità delle nuove regole, tenendo conto anche delle finalità e priorità che hanno ispirato il legislatore comunitario della riforma: facilitare l’accesso delle Piccole Medie Imprese al mercato degli appalti pubblici, favorire la realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, assicurando al contempo un efficiente uso dei finanziamenti pubblici, promuovere la dematerializzazione delle procedure di gare e l’innovazione negli appalti, ecc.. Il tavolo tecnico, coordinato dalla Regione Toscana, è operativo anche sulla direttiva 2014/23 in materia di concessioni.


Audizione ITACA al Senato sul ddl delega al governo per il recepimento delle direttive appalti e concessioni

Si è svolta il 23 febbraio scorso l’audizione di ITACA presso la VIII Commissione del Senato in merito alla riforma degli appalti pubblici alla luce delle nuove direttive europee in materia. L’intervento di Itaca si è concentrato su alcuni temi specifici dedicati alla semplificazione degli appalti sotto soglia, riordino delle stazioni appaltanti e aggregazione della domanda, la complessità degli oneri informativi a carico delle stazioni appaltanti, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla trasparenza nella fase esecutiva del contratto d’appalto. In ordine al disegno di legge delega AS1678 l’Istituto ha supportato la Conferenza delle Regioni nella espressione del parere, risultato favorevole con accoglimento di alcune proposte emendative, rilasciato in sede di Conferenza Unificata nella seduta del 18 dicembre 2014. In particolare, le Regioni hanno espresso forte apprezzamento per la previsione di un nuovo testo normativo unitario per gli appalti e per le concessioni, che si spera abrogherà le numerose norme extravaganti rispetto all’attuale codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n.163 del 2006, norme che si sono stratificate nel corso del tempo e che costituiscono un fattore di disorientamento e di considerevole complicazione procedimentale. La codificazione di tutte le norme vigenti in materia, potrà però essere un prezioso fattore se finalizzato a perseguire la semplificazione della normativa, l'accelerazione delle procedure per l’affidamento dei contratti e la deflazione del contenzioso giurisdizionale. Le modifiche emendative proposte dalle Regioni, mirano proprio a rendere più efficace tale azione di razionalizzazione e semplificazione, prevedendo un codice unico di natura innovativa e non meramente compilativa, consentendo così di abrogare le disposizioni superflue o incongruenti, ma anche di modificarne alcune al fine di ottenere un quadro normativo più omogeneo.


“Centrali di acquisto” – Approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome un documento guida di ITACA in merito alle nuove norme in materia di aggregazione della domanda.

Nel corso della seduta del 19 febbraio 2015 la Conferenza delle Regioni ha approvato un documento elaborato da ITACA recante: “Elementi guida per l’attuazione degli obblighi di aggregazione della domanda pubblica di cui al decreto legge n. 66 del 2014”. La guida – elaborata dal Gruppo di lavoro interregionale “Centrali di committenza”, coordinato dalla Regione Umbria – fornisce un quadro ricognitivo delle norme emanante nel corso degli ultimi anni, spesso sovrapposte e confuse, in materia di aggregazione della domanda pubblica. Lo strumento mira ad orientare le stazioni appaltanti e gli operatori economici sulla riorganizzazione e razionalizzazione della committenza pubblica di lavori, servizi e forniture. Un tema sul quale il legislatore è intervenuto ripetutamente senza che le nuove fattispecie siano state coordinate rispetto alle norme emanate in precedenza. Si pensi ad esempio al ruolo ed alle funzioni delle Stazioni Uniche Appaltanti (SUA), centrali di committenza, associazioni, unioni e consorzi di comuni, soggetti aggregatori, centrali regionali di acquisto. La guida contiene anche una tabella di ricognizione dei soggetti aggregatori regionali istituiti ai sensi dell’art.9 del D.L. 66/2014.


Pubblicata la prassi di riferimento UNI-PdR 13:2015 sulla sostenibilità ambientale nelle costruzioni secondo il Protocollo ITACA

Approvata dal Consiglio Direttivo UNI e pubblicata la nuova Prassi di Riferimento "Sostenibilità ambientale nelle costruzioni - Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità", basata sul Protocollo ITACA nazionale. La UNI/PdR 13:2015, strutturata in 2 sezioni, è stata elaborata da uno specifico tavolo presso UNI costituito da: Raffaella Fontana – Project Leader (Regione Marche), Marco Casini (Sapienza Università di Roma), Silvia Catalino (Itaca), Ivan Cicconi (Itaca), Francesca D’Ambrosio (Università di Salerno), Livio De Santoli (Sapienza Università di Roma), Costanzo Di Perna (Università Politecnico delle Marche), Giuseppina Franzo (Regione Piemonte), Mario Grosso (Politecnico di Torino), Manuel Mari (ICMQ), Andrea Moro (iiSBE Italia), Paolo Principi (Università Politecnico delle Marche), Angela Sanchini (ARES Agenzia Regionale Edilizia Sostenibile Regione Friuli V.G.), Maria Chiara Torricelli (Università degli Studi di Firenze). La prassi, elaborata coerentemente con le norme europee sulla valutazione della sostenibilità nelle costruzioni, in particolare con le norme predisposte dal Comitato Tecnico CEN/TC 350, permette di formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio indicativo del livello di sostenibilità ambientale. Tale punteggio viene determinato seguendo una procedura di valutazione dei criteri individuati che afferiscono alle 5 aree seguenti: qualità del sito; consumo di risorse; carichi ambientali; qualità ambientale indoor; qualità del servizio.


REGIONE LAZIO: NUOVO SISTEMA CERTIFICAZIONE SOSTENIBILITA' AMBIENTALE EDIFICI

E' stato presentato dalla Regione Lazio, durante il seminario pubblico svolto a Roma il 29 gennaio scorso, il sistema di valutazione e certificazione della sostenibilità ambientale degli edifici, con il quale la Regione dà piena attuazione alla legge regionale n.6 del 2012. Il nuovo sistema ha l'obiettivo di salvaguardare l'ambiente, il territorio e la salute degli abitanti promuovendo ed incentivando la sostenibilità energetico-ambientale nella progettazione e realizzazione di opere pubbliche e private. Il seminario, alla presenza dell'assessore regionale alle Politiche Abitative, Fabio Refrigeri, ha visto la partecipazione e l'intervento del Presidente di ITACA, Massimo Giorgetti, assessore della Regione Veneto, di ACCREDIA e CITERA. "Lo strumento messo a disposizione dalla Regione, basato sul Protocollo ITACA, - spiega Refrigeri - dalle caratteristiche altamente innovative, consentirà a progettisti e costruttori di riqualificare o realizzare edifici ad elevata sostenibilità ambientale in linea con gli indirizzi comunitari, offrendo allo stesso tempo la possibilità di attestare la qualità raggiunta attraverso un processo di valutazione, svolta da soggetti indipendenti e accreditati, potendo così usufruire degli incentivi economici e fiscali derivanti dalla certificazione, e dei benefici del mercato".


2° corso abilitante di formazione Ispettori “Protocollo ITACA” (60 ore) rivolto ai professionisti, riguardante il settore edilizia residenziale – sede ROMA

Pubblicato l'avviso relativo al secondo corso di formazione abilitante per Ispettori “Protocollo ITACA”, di cui al Regolamento tecnico RT-33 ACCREDIA, rivolto a professionisti pubblici e privati del settore edilizia residenziale. Il corso, di 60 ore, strutturato in 12 moduli didattici con esercitazioni ed esame finale, si terrà a Roma presso la sede Filca CISL in Via del Viminale 43,dal 9 marzo al 31 marzo 2015. Il corso, in particolare, si rivolge ai professionisti che secondo il Regolamento RT-33 ACCREDIA opereranno per conto degli Organismi di Ispezione per lo svolgimento delle attività di verifica della conformità del progetto e/o dell'edificio secondo il Protocollo ITACA, ai fini del rilascio del certificato d’ispezione. I professionisti che supereranno il corso saranno iscritti in un apposito elenco pubblicato sul sito internet di ITACA.


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Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: strumenti operativi per la valutazione

09/02/2015 - Nel campo della sostenibilità ambientale delle costruzioni esistono più riferimenti internazionali e in prospettiva della piena applicazione del requisito 7 del Regolamento Prodotti da Costruzione 305/2011 sarebbe opportuno il consolidamento su un documento con forte caratterizzazione nazionale, che tenga conto delle specificità ed esperienze italiane, che sia coerente con le norme tecniche europee sulla valutazione della sostenibilità nelle costruzioni a livello di edificio e di prodotto. Il 30 gennaio scorso UNI ha pubblicato la Prassi di Riferimento UNI/PdR 13:2015, realizzata in collaborazione con ITACA, che definisce un sistema di analisi multicriterio ai fini dell’attribuzione di un punteggio di prestazione a singoli edifici (nuovi o oggetto di ristrutturazione) e alla loro area esterna di pertinenza. Per presentare le logiche, le caratteristiche e i contenuti principali della nuova Prassi di Riferimento, UNI organizza nell’ambito del salone Made Expo evento BuildSMART! un incontro rivolto a ingegneri, architetti, geometri, imprese di costruzione, imprese che realizzano prodotti da costruzione, organismi di certificazione, committenti, sviluppatori, regioni e comuni.


Il Protocollo ITACA per la sostenibilità degli interventi a scala urbana - Contributo 7.1 aggiunto al X Rapporto ISPRA “Qualità dell’ambiente urbano”

22/01/2015 - ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nella fase di preparazione dell’annuale Rapporto, ha dimostrato interesse per le attività svolte da ITACA rivolte alla costruzione di strumenti per la valutazione della qualità edilizia e delle trasformazioni urbane, chiedendo di elaborare un contributo su questi temi per inserirlo nella edizione 2014del Rapporto che è stato presentato . a Roma, presso la Sala UNICEF il 18 dicembre scorso. Il X Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano”, frutto del lavoro coordinato e condiviso dall’intero Sistema Agenziale ISPRA/ARPA/APPA e della collaborazione con Enti e Istituti di livello nazionale, presenta i dati relativi alle principali tematiche ambientali in 73 Comuni capoluogo di provincia, con l’obiettivo di divulgare la migliore informazione ambientale disponibile a livello nazionale. Ad accompagnare il Rapporto aree urbane, la presentazione di un Focus di approfondimento tematico su “Le città e la sfida dei cambiamenti climatici” ricco di contributi scientifici multidisciplinari sui temi di adattamento e mitigazione in cui è stato inserito il contributo “7.1 IL PROTOCOLLO ITACA PER LA SOSTENIBILITÁ DEGLI INTERVENTI A SCALA URBANA” che documenta l’attività fin qui svolta dal GdL interregionale e curato da C. Gandolfi - Regione Toscana , R. Montalbini – Libero professionista, C. Capitanio, F. Appendino, E. Bazzan - iiSBE Italia


Piano Nazionale Anticorruzione: la formazione offerta dal Master APC

17/11/2014 - Disponibile online il Piano Nazionale Anticorruzione. Le pubbliche amministrazioni, in applicazione della legge n.190 del 6 novembre 2012, sono obbligate alla programmazione di adeguati percorsi di formazione (p.48) e di iniziative formative riguardanti i temi dell’etica e della legalità (Codici etici, codici di comportamento, etc.). Ricordiamo che il Master APC offre, all’interno dell’ormai consolidato programma didattico, moduli specifici su questi temi.


La modalità di realizzazione degli appalti pubblici in Alto Adige

12/09/2014 - La Provincia Autonoma di Bolzano presenta una puntuale analisi dei dati relativi alle procedure di gara e di affidamento pubblicate sul sistema informativo contratti pubblici (SICP) nel corso del 2013.


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rss Convegni

18/03/2015
h: 1000
Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: strumenti operativi per la valutazione. La Prassi di Riferimento UNI/PdR 13:2015

Sede: Rho Fiera di Milano - Organizzazione: UNI



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27/02/2015 - Corriere della Sera Trasparenza, la svolta che serve all' Italia

27/02/2015 - Corriere del Trentino Tunnel del Brennero in commissione l'Italia chiede 630 milioni all'Europa

27/02/2015 - La Nazione Statale 67, ora serve un' intesa

27/02/2015 - La Repubblica Cantieri , affondo di Improta "effetto mafia capitale" persi i fondi del Governo

27/02/2015 - Il Giornale del Piemonte Tav, consegnato il dossier servono 1,2 miliardi di euro

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